Riflessioni stanche
Si stava meglio quando si stava peggio.
La tipica frase dei vecchi al bar… O forse qualcosa di più…
Quando si stava peggio non c’erano la tv in ogni casa, la lavatrice, due macchine, il corso di pilates, la parrucchiera sotto casa, gli occhiali D&G, lo spritz in piazza, le notti in disco e le mattine a letto, l’iPhone e le lampade da 5 euro al minuto.
Tante volte non c’era nemmeno la carne (altro che bistecchina di puledro), per non parlare dei casi in cui non c’era nemmeno il pane (tanta polenta dalle mie parti), non c’era il vestito buono della domenica, a volte nemmeno le scarpe d’inverno.
Non c’era la domotica, il riscaldamento a pavimento, il climatizzatore effetto polare.
Non c’erano dottorati di ricerca, master, erasmus… A volte non c’era neanche la terza media.
Non c’erano 8 ore di lavoro, ce n’erano 12, non c’erano i festivi e le ferie pagate, non c’era la pausa caffè delle 10.30 né la sala mensa.
Cristo che vita del cazzo…
Cosa c’era allora quando si stava peggio?
C’era un lavoro, snervante e sottopagato, ma ci si poteva andare in pensione con quel lavoro.
C’era la pensione alla fine di quel lavoro…
C’era uno stipendio minimo, ma ne bastavano 5 per comprare una 500…
Con lo stipendio di cui sopra si potevano comprare circa 1000-1200 litri di benzina oppure 1000 kg di pane.
C’era il pezzetto di terra dietro casa.
C’era il tasso d’interesse creditore sul conto in banca…
C’erano talmente tante cose che oggi sono addirittura sparite dalla memoria che star qui ad elencarle quasi diventa faticoso…
Ma prima di tutto c’era prospettiva…
Il giovanotto di 20 anni e belle speranze di provincia, lavorando sodo e facendo sacrifici avrebbe potuto acquistare una casa, o costruirla sul pezzetto di terra dietro casa, senza mai entrare una volta in banca se non per depositare…
Avrebbe potuto, depositando, ritrovarsi un bel gruzzoletto il giorno che fosse arrivata la pensione.
Avrebbe potuto far studiare i figli (plurale), comprare loro il computer,il motorino…
Si stava peggio comunque…
Oggi, che si sta meglio, il giovanotto di provincia, che ha avuto una casa confortevole e attrezzatissima, il suo computer e il suo motorino, che ha studiato, ha fatto il master magari,col babbo in pensione si lancia nel mondo del lavoro.
Dopo infinite porte in faccia ne trova una aperta, lavora 11 ore al giorno, sempre sottopagato, ma con la differenza che questo schifo di impiego non lo porta alla pensione… Lo porta a fine mese… E poi di nuovo per strada…
Il giovanotto non ha niente da versare, al più in banca ci va per stringere sodalizi… Della durata di 40 anni solitamente, per acquistare 48mq (metri quadri) di appartamento, senza pezzetto di terra dietro…
Col suo stipendio misero e temporaneo riesce ad acquistare 500-600 litri di benzina e ne servirebbero 8 per comprare una matiz…
Precisazione: il giovanotto in questione ha 37 anni…
Si stava meglio quando si stava peggio… Lo dicono da sempre i vecchi al bar. E hanno ragione. Loro la pensione ce l’hanno…
To forgive is divine, but Vengeance is mine….